I grandi anniversari interpretati dal Gruppo Aperto Musica Oggi
Estate Fiorentina 2026
Venerdì 12 giugno 2026, ore 18
Aula magna del Liceo Artistico di Porta Romana
Piazzale Porta Romana 9, Firenze
RITRATTO LIGETI
I Solisti del GAMO Ensemble incontrano I Solisti fiorentini
Musica di György Ligeti e Paul Hindemith
Il ritratto di György Ligeti è il concerto con cui GAMO rende omaggio a uno dei più importanti compositori del Novecento, nel ventesimo anniversario della sua scomparsa, esattamente nel giorno in cui Ligeti morì nel 2006, il 12 giugno. Un appuntamento pensato come momento di memoria e approfondimento, che restituisce la ricchezza e la varietà del suo linguaggio attraverso alcune tra le sue opere più significative, destinate alla memoria eterna della storia della musica.
Il programma, interpretato dai solisti del GAMO Ensemble insieme ai I Solisti Fiorentini (quintetto di fiati) attraversa diverse fasi della produzione ligetiana: dalla sperimentazione pianistica di Musica ricercata (nella trascrizione per fisarmonica da concerto), alle Sei Bagatelle per fiati, fino alla intensa Sonata per violoncello solo, pagina di grande forza espressiva. A completare il concerto, la Kleine Kammermusik Op. 24 n. 2 di Paul Hindemith – scelta per certe affinità ritrovate, che mette in dialogo il percorso di un compositore delle avanguardie del secondo Novecento come Ligeti con una delle voci fondamentali della modernità musicale europea, Paul Hindemith – e la Tango Toccata per fisarmonica di Petri Makkonen, fisarmonicista e compositore finlandese contemporaneo.
Un ritratto articolato e coerente, affidato a interpreti di riconosciuta esperienza, che invita il pubblico a riscoprire l’attualità e la profondità di un autore centrale nella storia della musica del XX secolo.
Gamo Ensemble
Elide Sulsenti, violoncello
Nicola Tommasini, fisarmonica
I Solisti fiorentini
Renzo Pelli, flauto
Giovanni Riccucci, clarinetto
Fabrizio Oriani, oboe
Lorenzo Bettini, fagotto
Paolo Faggi, corno
Ingresso gratuito
Martedì 16 giugno 2026, ore 18
Aula magna del Liceo Artistico di Porta Romana
Piazzale Porta Romana 9, Firenze
RITRATTO FELDMAN
Musica di Morton Feldman
Il ritratto di Morton Feldman è il concerto con cui il GAMO celebra il centenario della nascita di uno dei protagonisti più radicali e poetici della musica del secondo Novecento. Un omaggio a un compositore che ha ridefinito l’idea di tempo, forma e ascolto, costruendo un linguaggio inconfondibile, sospeso tra silenzio, memoria e percezione.
Il programma, affidato ai solisti del GAMO Ensemble, riunisce tre opere appartenenti al periodo di piena maturità creativa di Feldman, tra gli anni Settanta e Ottanta: Why Patterns? (1978), For Aaron Copland (1981) e Palais de Mari (1986). In questi lavori il compositore statunitense supera definitivamente le tensioni sperimentali della prima avanguardia, approdando a una scrittura rarefatta e contemplativa, caratterizzata da strutture estese, dinamiche minime e una attenzione estrema al colore sonoro e alla durata.
Queste opere testimoniano una fase decisiva della produzione feldmaniana, in cui la musica si sviluppa come esperienza immersiva, sottratta alla logica narrativa tradizionale e affidata a un ascolto lento e profondo. Il concerto propone così un ritratto coerente e significativo di un autore che ha lasciato un segno indelebile nella musica contemporanea, influenzando generazioni di compositori e interpreti.
I solisti del GAMO Ensemble
Roberto Fabbriciani, flauto
Ilaria Baldaccini, pianoforte
Federico Tramontana, percussioni
Ingresso gratuito
Mercoledì 8 luglio, ore 18
Teatrino del Gallo – Libreria Libri Liberi
Via San Gallo 25r, Firenze
Focus – Concerto GAMO
Incontro – concerto di approfondimento sulla figura artistica di Morton Feldman
Musica di Morton Feldman
In occasione del centenario della nascita di Morton Feldman, il GAMO propone un focus-concerto dedicato alla figura e alla poetica musicale del compositore statunitense, protagonista della musica contemporanea del secondo Novecento. La musica di Feldman, sospesa, rarefatta e contemplativa, invita a un ascolto lento, intenso e immersivo, dove la percezione dello spazio, del silenzio e della durata diventa parte integrante dell’esperienza estetica.
Il focus-concerto vedrà come guida interpretativa e approfondimento critico Marco Lenzi, musicologo, compositore e performer, affiancato dai solisti del GAMO Ensemble Roberto Fabbriciani (flauto) e Ilaria Baldaccini (pianoforte), interpreti di grande esperienza nella musica contemporanea, la cui esecuzione, curata nei dettagli timbrici e dinamici, valorizza la dimensione meditativa e contemplativa delle composizioni di Feldman.
In programma, inoltre, opere di John Cage, autore che è stato molto vicino a Feldman, dedicate a Roberto Fabbriciani.
Marco Lenzi, musicologo
I solisti del GAMO Ensemble
Ilaria Baldaccini, pianoforte
Roberto Fabbriciani, flauto
Ingresso gratuito
Lunedì 14 settembre2026, ore 18
Teatrino del Gallo – Libreria Libri Liberi
Via San Gallo 25r, Firenze
I contrappunti di Steve Reich e Johann Sebastian Bach
Musica di Johann Sebastia Bach, Steve Reich, Elliott Carter, Henry Cowell, Francesco Antonioni, Enea Chisci, Giulio Piras, Giovanni Vannoni
In occasione dei novant’anni di Steve Reich, il GAMO propone un concerto che esplora la continuità della polifonia attraverso i secoli, mettendo in dialogo l’arte contrappuntistica di Johann Sebastian Bach con l’innovativa estetica minimalista di Reich, passando dall’ascolto di composizioni di Elliott Carter, Henry Cowell, Francesco Antonioni e tre nuovi lavori dei giovani compositori Enea Chischi, Giulio Piras, Giovanni Vannoni.
Il programma include i primi tre contrappunti de L’Arte della fuga, trascritti per quartetto di sassofoni, che evidenziano la chiarezza delle linee contrappuntistiche e la sorprendente modernità del capolavoro bachiano. Questi brani mostrano come il contrappunto possa strutturare la musica in modo universale, generando complessità e profondità senza perdere la coerenza formale.Accostato a Bach, New York Counterpoint (1985) di Steve Reich mette in luce la sua rivoluzionaria visione del contrappunto e del ritmo. Composto per sassofoni solisti e voci preregistrate, il brano esplora le possibilità della sovrapposizione di pattern ripetitivi, creando un tessuto sonoro pulsante e ipnotico che riflette l’energia della vita urbana contemporanea. Reich trasforma la polifonia in un’esperienza dinamica, dove ogni voce contribuisce a un movimento collettivo costante, mostrando come le tecniche del passato possano essere re-interpretate in chiave moderna.
La Canonic Suite di Elliott Carter, nata nel 1945 come Suite for Quartet of Alto Saxophones — premiata quello stesso anno dalla Broadcast Music Inc. — fu rivista dal compositore nel 1981 nella forma che ascolteremo oggi. I suoi tre movimenti – Fanfare, Nocturne e Tarantella – sono ciascuno un canone rigoroso a quattro voci, capace già di rivelare il rigore costruttivo che avrebbe attraversato l’intera produzione futura di Carter.
Henry Cowell, figura anticonformista e centrale del modernismo americano, si misura invece in Sailor’s Hornpipe (1949) con la vitalità di una danza popolare marinaresca, rivestendone la melodia di un contrappunto brillante e arguto tra le quattro voci del quartetto di sassofoni, in un gioco che ricorda l’analogo interesse folklorico di Percy Grainger.
Il percorso d’ascolto si allunga fino a oggi con Organum III di Francesco Antonioni (2004–2005, rev. 2021), il cui titolo rimanda alla prima forma di polifonia conosciuta in Europa: le melodie gregoriane sovrapposte in consonanze di quinta, quarta e ottava che diedero origine, a partire dal XII secolo, alla tecnica contrappuntistica. Antonioni parte dal presupposto che quella scelta di intervalli “perfetti” nascesse dalla risonanza naturale percepita da monaci e chierici cantando negli spazi ampi di cattedrali e chiese — quasi onde stazionarie, sinusoidi ante litteram — e rovescia questa prospettiva facendo emergere una monodia antica (O magnum misterium, canto natalizio del rito ambrosiano) dalle risonanze che essa stessa genera, come se gli spazi un tempo attraversati dal suono ne custodissero memoria e la restituissero in dialogo con il solista.
Il programma sarà intervallato da tre momenti dedicati alle nuove generazioni: tre prime esecuzioni assolute dei giovani compositori Enea Chischi, Giulio Piras e Giovanni Vannoni. Una scelta che testimonia ancora una volta l’attenzione che il GAMO riserva da sempre alle nuove voci della scrittura musicale, offrendo ai giovani compositori uno spazio concreto di ascolto e di confronto con il pubblico.
Sidera Saxophone Quartet
Gianpaolo Antongirolami, sax soprano
Michele Selva, sax alto
Alberto Cavallaro, sax tenore
Michele Bianchini, sax baritono
Ingresso gratuito
Martedì 15 settembre 2026, ore 18
Aula magna del Liceo Artistico di Porta Romana
Piazzale Porta Romana 9, Firenze
RITRATTO HENZE
Musica di Hans Werner Henze
Il ritratto di Hans Werner Henze è il concerto con cui il GAMO celebra il centenario della nascita di uno dei protagonisti più originali e poliedrici della musica del Novecento. Compositore profondamente europeo e al tempo stesso cosmopolita, Henze ha saputo coniugare sperimentazione, memoria storica e forte tensione espressiva, attraversando generi e organici con straordinaria libertà.
Il programma, interpretato dal GAMO Ensemble diretto da Francesco Gesualdi, propone un ampio affresco della produzione cameristica e solistica di Henze, mettendo in luce la varietà timbrica e formale del suo linguaggio. Brani come Allegra e Boris, duetto concertante per violino e viola, An Brenton per viola sola, Aria de la folía española per quartetto di sassofoni e percussioni, Serenade per contrabbasso solo, Sonatina per pianoforte (1947) e Five Scenes from the Snow Country per marimba testimoniano l’attenzione del compositore per il colore strumentale e per una scrittura fortemente caratterizzata sul piano espressivo.
Le opere in programma coprono un arco temporale ampio, dalla Sonatina per pianoforte del 1947, legata alla prima fase formativa di Henze nel secondo dopoguerra, fino a lavori della piena maturità, composti tra gli anni Settanta e Ottanta. In questo periodo il linguaggio di Henze si consolida in una sintesi personale che unisce complessità e chiarezza formale, apertura alla sperimentazione e dialogo con la tradizione, confermandolo come una delle voci più indipendenti e riconoscibili della musica contemporanea.
GAMO Ensemble, direttore Francesco Gesualdi
Eleonora Podestà, violino
Matilde Giorgis, viola
Matteo Fossi, Emanuele Altamura, pianoforte
Federico Tramontana, percussioni
Sidera Saxophone Quartet
Gianpaolo Antongirolami, sax soprano
Michele Selva, sax alto
Alberto Cavallaro, sax tenore
Michele Bianchini, sax baritono
Ingresso gratuito